Espressioni tecniche e specifiche
Acidi grassi - Molecole presenti nei grassi che, a
seconda del legame dei propri atomi, si definiscono: saturi, nei grassi
di origine animale (burro, lardo) e solidi a freddo; insaturi, liquidi e
di origine vegetale, possono essere polinsaturi (oli da semi) o
mono-insaturi (olio da oliva).
Acidità libera
- Parametro fondamentale per la classificazione dell'extravergine,
misura la percentuale di acidi grassi liberi e quindi il valore stabile
dell'olio; si può stabilire solo per analisi, non è valutabile in test
organolettico (extravergine: 0,8 %).
Alfa-Tocoferoli
- Nell'extravergine si trovano in notevole quantità e valutarne la
presenza consente di pesare l'importante apporto di Vitamina E.
Brucatura
- Tecnica di raccolta manuale delle olive dalla pianta, oggi si
realizza anche con l'ausilio di agevolatori (rastrelli pneumatici).
Centrifughe
- Di varie dimensioni e tipologie, rappresentano il passaggio
fondamentale del sistema di lavorazione 'a ciclo continuo'. L'estrattore
centrifugo orizzontale, detto Decanter, riceve la pasta dalle
gramolatrici e provvede alla separazione dalla sansa e dall'acqua di
vegetazione; il separatore centrifugo finale isola l'extravergine dagli
ultimi residui acquosi e da eventuali materie sospese.
Cere
- Sono composti presenti nel rivestimento protettivo di foglie e
frutti dei vegetali. Un alto contenuto di cere può indicare la presenza
illecita di olio di sansa (extravergine: max 250 mg/kg).
Composti minori
- Rappresentano una minima percentuale (1-2%), sono più di 200, li
stanno ancora studiando, eppure sono di fondamentale importanza per il
valore dell'olio, per il suo carattere varietale, per gli apporti
organolettici e nutrizionali. Costituiscono la cosiddetta 'frazione
insaponificabile'.
Cultivar - Termine per indicare una specifica varietà olivicola.
Denocciolato
- Si usa per indicare un olio realizzato con la sola polpa, dopo la
snocciolatura delle olive. Una recente pratica produttiva che tende a
ottenere maggior parte antiossidante e miglior finezza espressiva, ma la
cui certezza non è sempre confermata dai risultati, talvolta
interessanti.
Fiscoli - Sono la base
d'appoggio per la pressatura della pasta d'olive, nel metodo di
estrazione tradizionale. Si tratta di dischi piatti, forati al centro
per essere impilati su un asse che verrà poi messo sotto la pressa.
Frangitori meccanici
- Moderni strumenti di frantumazione delle olive, utilizzati nel
metodo 'a ciclo continuo', possono essere 'a dischi' o a 'martelli' e
determinano già lo stile espressivo dell'olio.
Gramolatura
- Fase di lavorazione successiva alla frangitura, nella quale la pasta
ottenuta viene rimescolata da un braccio meccanico in un contenitore
cilindrico orizzontale. L'azione svolta consente di liberare l'olio dal
tessuto cellulare della polpa (vacuoli) e quindi migliorare la resa, ma
deve essere svolto con grande sapienza frantoiana per evitare
temperature oltre i 27°c e pericolose ossidazioni.
Invaiatura
- Stato di maturazione del frutto che inizia con l'ingiallimento e
l'arrossamento delle olive (invaiatura superficiale) per arrivare alla
completa pigmentazione scura (invaiatura profonda). La raccolta non
dovrebbe mai arrivare alla seconda fase, ma essere conclusa nel corso
del processo evolutivo delle drupe, catturando la massima espressione
vegetativa possibile.
Mole o molazze - Ruote
in granito o altra pietra similare utilizzate tradizionalmente per la
frangitura delle olive; emblema della storia olearia, devono essere
gestite con grande esperienza dal frantoiano.
Percolazione
- Sistema estrattivo per 'affioramento' (detto Sinolea) che sfrutta la
diversa tensione acqua-olio, consentendo di raccogliere l'olio
naturalmente separatosi. A questa fase deve sempre seguire una
centrifugazione. Il suo utilizzo è limitato a un gruppo ridotto di
produttori.
Perossidi - Composti generati
nell'olio per reazione all'ossigeno, la cui misurazione potrà dare un
importante parametro di valutazione sullo stato di ossidazione e cattiva
conservazione dell'olio (extravergine: max 20 meqO2/kg).
Punto di fumo
- Segnala il passaggio dell'olio dallo stato liquido a quello
aeriforme, ovvero l'inizio della 'pirolisi', la scomposizione delle
molecole causata dal calore eccessivo imposto all'olio, dannosa e
sgradevole.
Raffinazione - Trattamento
destinato agli oli 'lampanti' e agli oli grezzi di semi e di sansa,
basato su passaggi fisico-chimici che neutralizzino l'acidità libera,
realizzando un grasso neutro, inodore e insapore. Gli oli raffinati di
oliva e di sansa, aggiunti di olio vergine d'oliva, potranno divenire
'Olio di Oliva' e 'Olio di Sansa e di Oliva'. Diversi tipi di analisi
spettrofotometriche ne controllano l'eventuale fraudolenta presenza (es.
k232, k270).
Scuotitori - Mezzi meccanici
dotati di braccio e grande ombrello sottostante che scuotono il fusto
dell'olivo con altissime vibrazioni, in modo da provocare il distacco
delle olive che vengono poi raccolte e avviate al frantoio.
Sostanze fenoliche
- Potenti antiossidanti, molto diffusi nell'extravergine di oliva e
collegati ai sentori di amaro e piccante. A loro viene assegnato un
ruolo fondamentale nel valore nutrizionale e nella difesa
dall'invecchiamento cellulare, nonché da forme tumorali.
Spremitura a freddo
- Dicitura molto diffusa e spesso male interpretata, che dovrebbe
indicare una produzione in cui si è mantenuto un preciso limite di
temperatura (indicativo, max 27°c) nella lavorazione della pasta di
olive in particolare e nell'intero ciclo generale. Va quindi ricondotta
coerentemente alla trasformazione 'a ciclo continuo', più che a quella
con metodo 'tradizionale'.
Trigliceridi -
Grassi originati dal legame di tre molecole di acidi grassi con una
molecola di glicerina; hanno valenza energetica, veicolano le vitamine
liposolubili. La stabilità del legame è fondamentale per la valenza del
grasso nel tempo; i parametri di analisi (extravergine: max 0,2%), se
superati, possono rivelare la presenza di olio di semi.
testo a cura di Stefano Asaro

