Riconoscimenti
Del Raccolto 2010 sono stati premiati
con l'attribuzione di due olive dalla prestigiosa Guida agli
extravergini di Slow Food editore sia il Grand Cru Leccino che il Cru
Poggio Orzale M.
Questa la motivazione data:
I&P Grand Cru Leccino: 2 olive
Al naso esprime profumi delicati e freschi che
associano una leggera nota fruttata a sottile ricordo di erbe di campo.
In bocca mostra buona progressione, con note dolci e amare arricchite da
un tocco piccante, vivace e persistente ma non aggressivo.
Finale elegante e ben dosato.
I&P Cru Poggio Orzale M: 2 olive
L'olio,
brillante con toni che tendono al verde, regala un aroma molto fine e
delicato, dove si riconoscono note di oliva fresca e mela annurca. In
bocca evidenzia notevole equilibrio espressivo, con una pasta saporosa e
asciutta animata da nota piccante in crescendo: nel finale, di buona
lunghezza, torna il fruttato."
(Guida agli extravergini di Slow Food editore, edizione 2011, pagina 232)
Tre dei nostri oli monocultivar del Raccolto 2009 sono stati premiati con l'attribuzione di due olive (Grand Cru Musignano) e di una oliva (Grand Cru Gioacchina e Grand Cru Leccino) dalla prestigiosa Guida agli extravergini di Slow Food editore.
Questa la motivazione data:
I&P Grand Cru Musignano: 2 olive
La cultivar è Canino 100%. Il colore è giallo vivo con riflessi verde smeraldo, il profumo è intenso, con note vegetali che riportano a un'oliva fresca e sana. In bocca è pieno, gustoso e quanto percepito al naso torna al palato arricchito da una bella nota piccante mai invadente.
I&P Grand Cru Gioacchina: 1 oliva
Ancora olive Canino per quest'olio più semplice e leggero. Il naso esprime note verdi tendenti al maturo e lieve sensazione floreale in sottofondo. Va meglio in bocca, dove si apprezzano un buon equilibrio complessivo e una nota ammandorlata finale.
I&P Grand Cru Leccino: 1 oliva
Il profumo delicamente fruttato si arricchisce di una leggera nota floreale. In bocca risulta denso, giustamente untuoso, con una bella sensazione piccante sul finale."
(Guida agli extravergini di Slow Food editore, edizione 2010, pagina 241)

